Con-dire Magazine Con-dire Magazine
  • Home
  • Luoghi
  • Cultura del cibo
    • Interpretazione d’autore
    • Dietro le quinte
    • Il prodotto
    • Cibo di mezzo
    • EVENTI
  • Per le aziende
  • Lara Abrati
    • Contatti
0
0
Con-dire Magazine Con-dire Magazine
Con-dire Magazine Con-dire Magazine
  • Home
  • Luoghi
  • Cultura del cibo
    • Interpretazione d’autore
    • Dietro le quinte
    • Il prodotto
    • Cibo di mezzo
    • EVENTI
  • Per le aziende
  • Lara Abrati
    • Contatti
  • Cultura del cibo
  • Interpretazione d'autore

I Casonceddu del Burro Restaurant: la Sardegna ad Alzano L.do

  • 5 Marzo 2021
  • Lara Abrati
Total
0
Shares
0
0
0

Un piatto che racchiude in sè (o almeno nel nome) due preparazioni che stanno molto a cuore a bergamaschi e sardi: il casoncello e il porceddu. Golosi, rotondi, buoni da morire. Una pasta ripiena che vale la pena assaggiare almeno una volta nella vita.

L’idea è di Stefano Zanda, chef e titolare insieme alla compagna, del Burro restaurant di Alzano Lombardo, un bel locale nel cuore del centro storico del paese. Le origini della sua famiglia riportano all’isola, dove lui ha bellissimi ricordi di vacanze e tempi passati con i nonni.

I casonceddu non sono sempre disponibili, ma a rotazione sono proposti nella carta del ristorante, in menu speciali e nei menu dedicati all’asporto e al delivery. Non resta che seguire la pagina Facebook e il profilo Instagram del ristorante per rimanere sempre sul pezzo, prenotandoli appena disponibili.

Ma come sono? Come si preparano?

L’abbiamo chiesto a stefano e…

“Per il casonceddu inizio cuocendo il maialetto nell’affumicatore e poi in forno, per almeno 3 h (questo perché non ho un camino a legna…) – racconta lo chef – e, una volta cotto, sfilaccio tutta la carne e metto in essiccatore la cotenna. Quando la cotenna è completamente asciutta, la riduco in polvere e la aggiungo al maialetto sfilacciato”. Questa operazione ha l’obiettivo di preservare il caratteristico aroma di cotenna bruciata, tipico del porceddu. “Ora è il momento di condire il tutto con sale, pepe, olio e polvere di foglie di mirto sardo”.

Il maialetto scelto da Stefano arriva sempre da Cazzaniga Elio Carni, ora gestito con passione dai fratelli Nicola e Martina Cazzaniga. “Con le ossa del maiale, preparo poi un fondo che andrò a restringere per utilizzarlo sui casonceddu nell’impiattamento”. Racconta infine il cuoco.

La pasta invece è una classica all’uovo, non molto ricca e la forma del raviolo è qella del casoncello, ma un poco più piccola e con i bordi non lisci.

Per l’impiattamento?

Si dispone abbondante fonduta di formaggio (o un locale stravecchio oppure del pecorino fiore sardo stagionato) al centro del piatto. “Dopo aver bollito i casonceddu, li passo nel burro nocciola (se non sapete cosa è, ve ne parleremo presto), con un poco di salvia e poi li adagio sulla fonduta. Infine completo con il fondo di maialino”.

Per info e contatti: burrorestaurant.it

Foto: Matteo Zanardi – Tutti i diritti riservati

Total
0
Shares
Share 0
Tweet 0
Pin it 0
Avatar photo
Lara Abrati

Articolo Precedente
  • Cultura del cibo

Brodi e consommè a base di carne: ecco le indicazioni per prepararli

  • 17 Febbraio 2021
  • Lara Abrati
Leggi qui
Articolo Successivo
  • Luoghi

BAO e chicken wings: stragolosità in #delivery a Bergamo (e provincia)

  • 10 Marzo 2021
  • Lara Abrati
Leggi qui
You May Also Like
Leggi qui
  • Cultura del cibo
  • Interpretazione d'autore

Trex e la cucina di Matteo: la misura della creatività

  • Lara Abrati
  • 14 Ottobre 2026
Leggi qui
  • Cultura del cibo
  • Dietro le quinte

Canederli: 7 curiosità su uno dei piatti simbolo della cucina alpina

  • Lara Abrati
  • 9 Ottobre 2026
Leggi qui
  • Cultura del cibo
  • Il prodotto
  • Latte e formaggio

Il mestiere di scegliere un formaggio: alpeggio 2025

  • Lara Abrati
  • 29 Settembre 2026
Leggi qui
  • Cultura del cibo
  • Dietro le quinte

Il macellaio al centro

  • Lara Abrati
  • 23 Settembre 2026
Leggi qui
  • Cultura del cibo
  • Il prodotto

La Franciacorta dei piccoli: Quaterluna e il nuovo millesimato 2022

  • Lara Abrati
  • 15 Settembre 2026
Leggi qui
  • Cultura del cibo
  • Il prodotto

Lughénia da pàsola: a Livigno la salsiccia con le rape

  • Lara Abrati
  • 26 Agosto 2026
Leggi qui
  • Cultura del cibo
  • Il prodotto

Il gusto delle scelte: quando il gelato racconta il cacao

  • Lara Abrati
  • 15 Luglio 2026
Leggi qui
  • Cultura del cibo
  • Interpretazione d'autore

Quinto quarto e limone fermentato

  • Lara Abrati
  • 2 Luglio 2026
Newsletter

Iscriviti alla nostra Newsletter: rimaniamo in contatto!

Con-dire Magazine Con-dire Magazine
Con-dire Magazine: racconti, materie prime, assaggi, luoghi, cibo, persone, eventi.

© Copyright 2025 - P. Iva 03838370165

Privacy Policy e Cookie Settings

Inserisci la chiave di ricerca e premi invio.