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	<title>pietro tallarini Archivi - Con-dire Magazine</title>
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	<description>Con-dire Food Magazine: racconti, materie prime, assaggi, luoghi, cibo, persone, eventi.</description>
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	<title>pietro tallarini Archivi - Con-dire Magazine</title>
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		<title>La pizza, amata ma poco conosciuta: mini-guida alla sua valutazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lara Abrati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Sep 2018 11:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura del cibo]]></category>
		<category><![CDATA[Lievitazione e farina]]></category>
		<category><![CDATA[pietro tallarini]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La pizza è tra i piatti italiani più conosciuti al mondo. Tutti noi, almeno una volta nella vita l’abbiamo assaggiata. Per molti è simbolo di convivialità, per altri ha rappresentato&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.condiremag.it/la-pizza-amata-ma-poco-conosciuta-mini-guida-alla-sua-valutazione/">La pizza, amata ma poco conosciuta: mini-guida alla sua valutazione</a> proviene da <a href="https://www.condiremag.it">Con-dire Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La pizza è tra i piatti italiani più conosciuti al mondo. Tutti noi, almeno una volta nella vita l’abbiamo assaggiata. Per molti è simbolo di convivialità, per altri ha rappresentato un salvagente nelle serate con il frigorifero vuoto e la poca voglia di cucinare. Simbolo dello stare a tavola insieme per eccellenza, è spesso al centro di dibattiti da cui ne escono pareri, giudizi e commenti a volte forse troppo soggettivi e poco oggettivi.</p>
<p>Ognuno ha i propri gusti, si sa: c’è a chi piace sottile, c’è a chi piace ricoperta di formaggio, c’è a chi piace molto ricca di condimento e a chi piace con pochi ingredienti.</p>
<p>Esistono però dei parametri tecnici oggettivi per valutare la qualità di una pizza, senza entrare nel merito delle preferenze personali. Con l’aiuto del tecnico e maestro pizzaiolo <strong>Pietro Tallarini</strong>, abbiamo creato una piccola guida alla valutazione oggettiva della pizza classica italiana (stile in cui non rientra la pizza napoletana, la pizza alla pala romana, etc).</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-1974 aligncenter" src="https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383.jpg 800w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383-120x80.jpg 120w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383-90x60.jpg 90w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383-320x213.jpg 320w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383-560x373.jpg 560w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383-300x200.jpg 300w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383-768x512.jpg 768w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4383-360x240.jpg 360w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><img decoding="async" class="size-full wp-image-1978 aligncenter" src="https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469.jpg 800w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469-120x80.jpg 120w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469-90x60.jpg 90w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469-320x213.jpg 320w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469-560x373.jpg 560w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469-300x200.jpg 300w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469-768x512.jpg 768w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4469-360x240.jpg 360w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />&#8220;La pizza è un simbolo della gastronomia italiana – spiega Tallarini – e per questo motivo spesso tutti si sentono in diritto di giudicare. In realtà è prima di tutto tecnica, soprattutto per quanto riguarda la preparazione dell’impasto. Solo il controllo rigido di alcuni paramenti e l’apprendimento della giusta tecnica permettono al pizzaiolo di proporre un prodotto oggettivamente buono, sano e impeccabile&#8221;.</p>
<p>Partendo da questa premessa, è giusto conoscere alcuni parametri di base che permettono a chiunque di valutare una pizza, partendo dal suo aspetto, fino ad arrivare all&#8217;assaggio.</p>
<p><strong>COME SI VALUTA UNA PIZZA: L&#8217;ASPETTO ESTERIORE</strong></p>
<p>Tutti noi tendiamo ad utilizzare la vista molto più che gli altri sensi. Per questo motivo diventa naturale partire da qui.</p>
<p>&#8220;Iniziamo ad osservare la pizza dalla forma, &#8211; spiega Pietro Tallarini &#8211; che deve essere rotonda (quasi alla perfezione). Deve presentare inoltre una cottura uniforme. Questo parametro lo si può valutare dal cornicione che deve essere di colore leggermente bruno, non bruciato e non evidentemente bianco&#8221;.</p>
<p>Dal cornicione si possono capire molte cose, per questo motivo la sua assenza è un fattore da considerare negativo.</p>
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<p>Altro parametro da valutare con i nostri occhi riguarda la posa degli ingredienti: deve essere uniforme, non devono presentare parti bruciate e ogni fetta dovrà contenere tutti gli ingredienti, ad eccezione delle pizze che tradizionalmente non lo prevedono, come la quattro stagioni.</p>
<p>Infine, la base della pizza non deve essere bruciata: basta alzarla e guardare la parte appoggiata al piatto.</p>
<p><strong>COME SI VALUTA UNA PIZZA: L&#8217;ASSAGGIO</strong></p>
<p>&#8220;Partiamo ancora dal cornicione – dice Pietro – assaggiandolo. Deve presentare un sapore gradevole, non troppo sapido. A livello strutturale e di consistenza, deve essere croccante esternamente e soffice all’interno, presentando così una buona masticabilità anche quando la pizza si raffredda&#8221;.</p>
<p>Quindi è ora di passare all’assaggio vero e proprio e valutare il condimento.</p>
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<p>Per quanto riguarda gli altri ingredienti, possibilmente i salumi crudi andrebbero messi a fine cottura, unica eccezione tradizionalmente accettata è il salame piccante. Anche spezie (come l’origano), l’olio extra vergine di oliva e il basilico andrebbero aggiunti dopo l’uscita dal forno della pizza.</p>
<p>Per finire, la qualità delle materie prime e la creatività del pizzaiolo sono parametri valutabili, con un pizzico di conoscenza in più.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-1975 aligncenter" src="https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389.jpg 800w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389-120x80.jpg 120w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389-90x60.jpg 90w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389-320x213.jpg 320w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389-560x373.jpg 560w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389-300x200.jpg 300w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389-768x512.jpg 768w, https://www.condiremag.it/wp-content/uploads/2018/09/IMG_4389-360x240.jpg 360w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />Questi sono pochi e semplici parametri, che ci permettono di approcciare questo piatto in modo un poco più consapevole, per godere ancora di più di quello che la buona pizza sa regalare non solo al nostro palato, ma anche al nostro cuore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.condiremag.it/la-pizza-amata-ma-poco-conosciuta-mini-guida-alla-sua-valutazione/">La pizza, amata ma poco conosciuta: mini-guida alla sua valutazione</a> proviene da <a href="https://www.condiremag.it">Con-dire Magazine</a>.</p>
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