Tra le pieghe morbide della pianura lombarda, la zona del Montenetto si trova a pochissimi km a sud della città di Brescia. Quì il paesaggio offre scorci che sembrano respirare lentamente rispetto alla zona limitrofa alla città. In questo Parco Agricolo, dove il tempo prende il ritmo delle stagioni, si alza discreto il Montenetto. Non è una montagna, non è una collina qualunque: è un’identità. Un microcosmo agricolo che racconta una storia fatta di dedizione, di comunità e di vino.
Siamo a Capriano del Colle (Bs), nel cuore di un territorio che ha saputo trasformare la propria vocazione agricola in una delle denominazioni più autentiche della Lombardia: la Capriano del Colle DOC.
Il Montenetto si erge come un vero e proprio “panettone” verde nel mezzo della pianura bresciana. La sua unicità non è solo paesaggistica: è geologica, climatica, culturale.
Qui, i suoli argillosi grazie anche allo scorrere del vicino fiume Mella, dialogano con un microclima sorprendentemente favorevole alla viticoltura. L’escursione termica, la ventilazione costante e l’esposizione al sole costruiscono le condizioni ideali per uve strutturate, eleganti, longeve.



Ma ciò che rende davvero speciale questo luogo è la sua dimensione umana: il Montenetto non è mai stato terreno di produzione industriale massiva, ma piuttosto di un’agricoltura consapevole, quasi intima.
Il Consorzio: custode e narratore del territorio
Dietro ogni denominazione c’è una comunità. Nel caso del Capriano del Colle DOC, questa comunità prende forma nel Consorzio Montenetto.
Il Consorzio è nato nel 1980 ed è costituito da 15 aziende. Non è soltanto un ente di tutela: è un progetto collettivo. Riunisce produttori, promuove il territorio, garantisce qualità e coerenza stilistica. Ma soprattutto, custodisce una visione.
Una serie di scelte che riflettono una consapevolezza crescente: il valore del vino non risiede solo nel bicchiere, ma nelle persone che lo producono e nel racconto che lo accompagna.






Capriano del colle DOC: un vino che parla sottovoce
Il Capriano del Colle DOC è, prima di tutto, un vino identitario. Non cerca di imitare, non rincorre mode: si esprime con una voce propria.
In questa zona, la pergola bresciana tipica degli impianti di vite di alcuni decenni fa, sta lasciando spazio a sistemi di allevamento più moderni, come il cordone speronato o il guyot. Si producono vini rossi strutturati, spesso a base di Merlot, Marzemino e Sangiovese, ma anche un vino al 100% a base di Marzemino. Per quanto riguarda i bianchi, caratterizzati da una bella freschezza e una profonda mineralità, sono prodotti con almeno il 60% con uve Trebbiano.
Il Capriano del Colle DOC unisce quindi cinque diverse tipologie: il Capriano del colle DOC rosso, il Riserva e il 100% Marzemino. Per i bianchi, il Capriano del colle DOC bianco e il bianco superiore.
C’è una cifra stilistica comune: una certa misura, che ben si percepisce parlando con i produttori. Cantine piccole, massima cura nella coltivazione e nella vinificazione. Nulla è eccessivo, nulla è gridato.
È un vino che si lascia scoprire lentamente, come il paesaggio da cui nasce.

Un territorio da (ri)scoprire
Il Montenetto e Capriano del Colle restano, per molti, una scoperta recente. E forse è proprio questo il loro punto di forza.
In un panorama enologico spesso dominato da nomi altisonanti e produzioni su larga scala, qui sopravvive e cresce un modello diverso: fatto di piccole realtà, di filiere corte, di relazioni dirette.
È un invito implicito: rallentare, ascoltare, assaggiare con attenzione.
Perché il Montenetto non si impone.
Si racconta.
E lo fa, calice dopo calice.

Un’opportunità per scoprirlo è il 7 maggio, per l’evento Cibo di Mezzo incontra il Montenetto, che si terrà presso il Museo Diocesano di Brescia dalle ore 19.30. Sarà un vero e proprio viaggio sensoriale, in cui i piatti di alcuni chef del territorio potranno essere abbinati a tuo piacimento ai vini del Montenetto, con diverse cantine partecipanti. Potrai scoprirli piano, parlare con i produttori e lasciarti andare al gusto. Puoi pre-acquistare il coupon che dà diritto a 4 piatti a scelta + 4 abbinamenti di vino. Dessert a scelta per concludere in dolcezza. Acqua Maniva e Caffè Agust.
Per scoprire tutti i piatti e i produttori presenti